/ Gennaio 27, 2013/ Scribacchiando

Buonasera lettori,

oggi con l’occasione del riordino mentale delle varie serie tv che seguo o che ho seguito colgo l’occasione per cominciare con uno dei confronti che ho recentemente approntato. L’ho chiamato “one man army”, vi piace?
La cosa dovrebbe farvi suonare un campanello d’allarme. Chi mi conosce sà, ma per gli altri forse è necessaria una piccola puntualizzazione.
Gli uomini egocentrici che tentano di essere onnipresenti sul piccolo schermo oltre che profondamente irritanti, con me: funzionano.
Forse perchè ricordano molto il mio ragazzo
forse perchè mi creano quell’ equilibrio di irritazione/ammirazione sano, tale per cui io segua tutte le loro peripezie qualsiasi esse siano.
Ed eccoci all’occasione del giorno: 
volendo parlare di un po’ delle serie che seguo o che ho seguito (mannaggia alle mie idee) . Ecco a voi i miei potentissimi confronti, versus e anatemi vari nei confronti di serie che in qualche modo abbiano qualcosa in comune.

Le serie protagoniste di oggi saranno:

  • Doctor Who
  • Dr. House
  • Lie to me
  • Sherlock
  • The mentalist

Addentriamoci in questa piccola carrellata che vi ho voluto proporre oggi.
Per chi non conoscesse le serie in questione dirò che:

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Il Dottore di Doctor Who è un tizio misterioso che salva persone/mondi/cose in spazi/tempi differenti navigando tra l’una e l’altra attraverso la cabina “poliziesca” blu meglio nota come Tardis, una versione rivista e corretta della macchina del tempo per intendersi. Il protagonista onnipresente è il Dottore che pur non essendo sempre lo stesso attore da una serie all’altra risulta sempre essere un personaggio carismatico ed in grado di uscire da situazioni che neanche MacGyver sarebbe stato in grado di gestire con serenità.

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Il Dr. House che per amor di brevità chiameremo colloquialmente House è un medico-chirurgo-claudicante che passa il tempo ad utilizzare il suo prezioso e ben riposto cervello per diagnosticare le malattie più o meno comuni, diciamo pure per la maggior parte molto poco comuni, che i pazienti di parti svariate del mondo andranno a sottoporgli. Non è una serie medica incentrata sulle sale operatorie-mattatoio o sulle improbabili sveltine delle infermiere quanto sulla figura cinica ed assolutamente brillante del dottore in questione.

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Il Dr. Cal Lightman è leggermente più complicato da descrivere, diciamo che è una sorta di antropologo-psicologo che studiando diverse persone in diverse parti del mondo è riuscito a classificare le azioni umane riassumendole per necessità nella loro emotività più semplice ed immediata:Le microespressioni. Studiando tali azioni è un individuo in grado di sondare la gente che lo circonda in modo da poter spesso comprendere se essi dicano o meno la verità, se essi siano in procinto di ammazzare il coniuge o di accarezzare un cucciolo. Insomma il buon Cal oltre ad avere un certo qual ego saprebbe di dover correre alla vista di un tizio che va urlando WENNDYYY, SONO A CASA”. Rendo l’idea?

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Sherlock, beh. Spero di non dover spiegare a nessuno di chi si parli quando si tira in ballo Sherlock Holmes. Il detective di Backer Street che risolve casi di cronaca prevalentemente nera, anzi nerissima vista la fuliggine Londinese di cui sono cosparsi, che perfino a Scotland Yard risultavano irreparabilmente irrisolti. Questo Sherlock nello specifico è stato rivisitato dalla BBC recentemente come il genio Londinese che Sir. Arthur Conan Doyle ci ha fatto adorare, ma con quella marcia tecnologico-temporale in più che il detective avrebbe avuto se nella sua tasca ci fosse stato uno smartphone, cogliete le implicazioni immediate della cosa?Watson che tiene un blog aggiornato sulle loro peripezie per esempio..

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E infine Patrick Jane, protagonista indiscusso di The Mentalist. Jane è un consulente per una squadra omicidi operativa in America che si affida alle sue particolari doti intellettive e ai suoi metodi non ortodossi per stanare assassini e poco di buono vari. Jane era appunto un Mentalista, un manipolatore di menti, un sensitivo e tanto altro ancora. Non stupirebbe vederlo estrarre conigli bianchi da lucidissimi cilindri nè vederlo sedurre la donna più bella del mondo. E’ un uomo capace di utilizzare il suo acuto intelletto per fare davvero di tutto e influenzare in maniera forte molte delle persone che ha intorno. Ha fatto un solo errore, importunare l’assassino seriale sbagliato; cosa che gli è costata moglie e figlia e lo ha spinto ad accantonare avidità e palchi sfavillanti in favore della più succulenta vendetta.

Immagino che sotto questa luce abbiate potuto cogliere i punti in comuni tra le varie serie: un protagonista assolutamente

carismatico

e un’analisi puntuale di ciò che una persona che utilizza correttamente il proprio cervello sarebbe in grado di fare.

La cosa su cui voglio puntare l’accento è il fatto che queste 5 serie riescano nel loro intento e siano dei prodotti di qualità che sono riusciti a piacermi davvero molto. Di

Dr. House

e

Lie to Me

posso dire qualcosa con certezza perchè nel frattempo si sono concluse, ma generalizzo con una certa serenità e vi dico che mi sono davvero piaciute. Una forma di intrattenimento interessante e non stupida. Io ho seguito gli episodi in ordine cronologico, ma nella maggior parte dei casi anche qualche episodio preso randomicamente vi farà cogliere i punti centrali delle varie serie.
Sò di altre serie con protagonisti che tentano di essere altrettanto carismatici, ma per quanto mi riguarda la forza di queste serie sono co-protagonisti interessanti, situazioni non ripetitive, scenari spesso plausibili e crescente attenzione stimolata nello spettatore puntata dopo puntata.Un piccolo appunto che su di me fa sempre effetto, le sigle relative sono davvero belle.
Detto questo se cambiassi idea e non volessi tornare a parlarvi di serie tv vi lascio il link di chi ne parla decisamente meglio di me e che seguo  con un piacere sempre nuovo:

Il blog della Polee

Cosa penso in generale delle serie tv?

Io sono appassionata di storie.Sono una lettrice davvero accanita di libri quanto di fumetti, -al limite del compulsivo direi-.Guardo moltissimi film, anche di animazione, ma…

le serie tv negli ultimi anni hanno riempito
giornate emotivamente fredde,
vuoti relazionali con il prossimo,
momenti difficili;
insomma, le serie tv hanno la capacità di coinvolgermi,
e
di distrarmi dall’orrenda quotidianità
almeno quanto hanno sempre fatto con me i libri ed i film ai quali ho affidato molto del mio tempo e della mia attenzione.
Se vorrete che io vi parli di qualcosa che conosco direi che dovremmo muoverci su questi percorsi, è pur vero che studio filosofia, che ho strimpellato tanti anni e che sò qualcosina di musica, ma non credo di essere io la persona che vi può parlare di queste cose. Se vorrete potrò allietarvi a modo mio, magari evitandovi di perdere molte ore del vostro prezioso – quanto limitato – tempo a vedere o a leggere cose che poi vorrete solo dimenticare. Qualora i miei gusti incontrassero i vostri, sarà questo quello che intendo fare.

P.S. a richiesta allegherò disegnini esplicativi o fotoritocchi appositamente creati a corredo di questi post..giusto per rallegrare e rimanere sempre in grado di gestire ciò che è di mia produzione e non di produzione altrui.

La vostra affezionatissima
L.
(immagini prese dalle relative voci su trakt.tv)

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